contatore accessi Crocifisso – Chiesa Madre di Carini

IL MIRACOLOSO SIMULACRO LIGNEO DEL SS. CROCIFISSO DELLA CHIESA MADRE DI CARINI

Per i Carinesi di tutto il mondo, il venerato simulacro del SS. Crocifisso conservato nella Chiesa Madre della Città è il punto di riferimento della identità religiosa del Popolo.

Una grandissima devozione popolare ruota attorno al SS. Crocifisso. Sono innumerevoli gli ex-voto che testimoniano le grazie elargite da Gesù Crocifisso. Per non parlare della partecipazione di Popolo alle Celebrazioni dei tre giorni di festa il 12 – 13 e 14 settembre di ogni anno.

Questi tre giorni della festa del SS. Crocifisso, sono stati da sempre considerati come i giorni della “festa di Carini”.

Cuore della festa è la giornata liturgica dell’esaltazione della Croce il 14 settembre e proprio in tale data per la prima volta nel 1904 si portò in processione il miracoloso simulacro cinquecentesco del SS. Crocifisso conservato nella Chiesa Madre.

Quella prima processione del 14 settembre 1904 si svolse in un clima di grande trepidazione, si era diffusa la voce che quando fosse stato portato in processione il SS. Crocifisso, sarebbe successo qualcosa di grave. Fino ad un ventennio fà qualche anziano ricordava il racconto tramandato dai familiari ormai scomparsi che parlavano di quella processione come di un evento importante e di grande commozione. Ancora oggi come allora il Popolo osanna a Gesù Crocifisso al grido dell’invocazione: “e chiamamulu sempri spissu!  Viva Gesù crucifissu, viva!

Si racconta che nella seconda metà del 1500 fu dato ad uno scultore, l’incarico di realizzare tre statue lignee del Crocifisso da servire per Monreale, Montelepre e Carini e che dette statue dovevano essere consegnate tutte in uno stesso giorno. Accadde che lo scultore per il giorno indicato poteva consegnarne solo due, perché la terza non era pronta la testa. Miracolosamente il giorno successivo lo scultore si accorse che anche la terza statua aveva la testa ben definita. Tutti e tre i Paesi dicono che il proprio Crocifisso è il terzo. In effetti i tre Paesi hanno simulacri veramente belli.

Altro racconto è quello della guarigione di uno storpio che sedutosi in una cassapanca dell’Oratorio di S. Pietro (oggi casa canonica) balzò in piedi guarito. Aperta quella cassapanca fu trovato il simulacro del SS. Crocifisso.

Con il restauro del simulacro avvenuto nel 2016 ad opera della Dott. Ivana Mancino è stato possibile il ritrovamento della traccia di un cartiglio sul dorso del Crocifisso con la firma di Antonello Matinati 1542.

Oggi, la festa di Gesù Crocifisso e Risorto acquista un sapore particolare. Il grande richiamo del Crocifisso favorisce una azione pastorale straordinaria come la presenza di Confessori in Chiesa Madre, la visita domiciliare agli ammalati della Parrocchia.  

Il 14 settembre è il giorno solenne del SS. Crocifisso: con la celebrazione di tante Messe per tutta la giornata. Alle ore 10.30 L’Arcivescovo di Monreale presiede il solenne Pontificale con i Parroci della Città. Alle ore 21.00 si snoda la grandiosa processione, una folla oceanica con in mano ceri accesi, moltissimi fedeli a piedi nudi tra canti e preghiere attraversa il centro storico della Città.

Ci auguriamo che le tante iniziative organizzate favoriscano un ritorno al Signore, un risveglio della fede in quanti questa è dormiente o in coloro che presi dalla frenesia quotidiana della vita, non riescono a riallacciare quel filo diretto con Gesù Crocifisso e Risorto: l’unico Salvatore nostro.